ATTIVITÀ FISICA per LA SALUTE – II Edizione

48,00 41,00

Formato 18×25,5 di pagine XXIV-600 con 200 figure e 150 tabelle

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PRESENTAZIONE
Giunto alla sua seconda edizione, il volume Attività fisica per la salute ripropone il modello che ne ha determinato il successo editoriale sin dalla sua prima uscita. Si tratta, infatti, di un testo completo, sia per l’ampiezza delle tematiche che per la molteplicità di prospettive utilizzate, che unisce il rigore della teoresi scientifica all’applicazione metodologica e didattica che è stato aggiornato per adattarlo all’evoluzione delle conoscenze scientifiche nel settore e può contare sul contributo di illustri studiosi italiani del settore.
Le competenze scientifiche e metodologico-progettuali degli autori e la loro ampiezza di vedute hanno permesso di superare nel testo quel carattere manualistico e monodisciplinare che ha spesso caratterizzato nel passato la trattatistica riguardante la scienza dell’attività fisica e della salute. Il volume, infatti, offre l’esempio di un autentico modello di approccio scientifico interdisciplinare nel quale la tematica centrale rappresentata, di fatto, dal come utilizzare nel miglior modo possibile e più efficace l’attività fisica per promuovere il benessere psico-fisico umano, viene sviluppata in una prospettiva epistemologica che è a tutti gli effetti “transdisciplinare”.
Lo sforzo degli autori verso la transdisciplinarità è testimoniato dalla loro tacita intenzione di sviluppare un nuovo campo del sapere non frammentato ma “sistemico”. Il modello scientifico sistemico utilizzato dagli autori nell’approccio alle tematiche scientifiche presenti nel volume permette di far interagire tra loro conoscenze provenienti da discipline diverse, facendo emergere da tale interazione innovazioni e risultati scientifici altrimenti non conseguibili a partire dalle singole discipline considerate isolatamente.
Nella consapevolezza dell’aumento della complessità e della necessità di approfondimento delle tematiche sviluppate, nel volume sono stati ampliati ed approfonditi, rispetto alla precedente edizione, i capitoli relativi alla biomeccanica umana ed alla posturologia. Sono stati inoltre ristrutturati i capitoli che avevano come tema centrale le Attività Fisiche Adattate in generale e quelli legati alla loro applicazione alle patologie dismetaboliche e cardiovascolari con la trattazione di nuovi aspetti considerati fondamentali dalla scienza contemporanea.
Sono stati inoltre aggiunti nuovi capitoli tra cui quello relativo alla valutazione della composizione corporea ed alle Attività Fisiche Adattate applicate a contesti particolari quali la sportprofilassi e la sporterapia nelle patologie neoplastiche.
I diversi capitoli degli autori sono corredati da schede di approfondimento, un glossario e un quiz di autovalutazione. Completano il testo alcune appendici che trattano in modo dettagliato gli aspetti tecnici inerenti la scelta dei protocolli più idonei per la valutazione della forma fisica in funzione del tipo di attività da svolgere, l’applicazione dei protocolli stessi e la valutazione dei risultati nei differenti contesti.
In conclusione, un progetto editoriale e scientifico che ha permesso e sono convinto permetterà ancora, negli anni a venire, a diverse generazioni di studenti e di specialisti nell’ambito della scienza dell’attività fisica e della salute di formarsi e di aggiornarsi avendo a loro disposizione uno strumento agile, scientificamente rigoroso e didatticamente efficace quale appunto questo volume si prospetta nel panorama accademico italiano.
Prof. Fabio Pigozzi
Rettore, Professore Ordinario di Medicina Interna
Università degli Studi di Roma “Foro Italico”


PREFAZIONE
Nel corso del progresso e nel divenire delle conoscenze, in particolare quando queste derivano essenzialmente e prevalentemente dalla ricerca scientifica, c’è un aspetto di cui sono convinto e che mi trovo spesso a sottolineare: questo è rappresentato proprio dall’apporto che più discipline classicamente definite come separate, e soprattutto distinte tra loro, riescano tuttavia a fornire valore aggiunto quando le interazioni tra loro diventano vivaci ed integrate, cosa che tuttavia difficilmente si verifica all’interno della stessa branca del sapere. Frequentemente in realtà, nel leggere questo volume, il cui testo è stato brillantemente coordinato da Lina Buono per una seconda edizione completamente rinnovata, ho notato subito, ma anche con molta convinzione legata – a mio avviso – ad una evidenza non dubitabile, che detto testo, che qui contribuisco modestamente a presentare, mostra per vari aspetti proprio quelle caratteristiche tipiche di multidisciplinarietà positiva per i valori aggiunti che esso possiede e che cercavo di menzionare all’inizio di questo scritto.
Ed allora vorrei esplicitare da cosa sono in concreto rappresentate ed individuate queste caratteristiche, e come – in altre parole – sono realmente presenti in questo volume e ne tipizzano la sua struttura e anzi ne permeano pressoché tutto il suo contenuto. Bisogna allora dire, come primo punto, che solo negli ultimi decenni, o poco più, si è iniziato a comprendere come l’esercizio fisico, e più in generale l’attività motoria, soprattutto quella determinata volontariamente nel nostro organismo, sia un elemento essenziale per il mantenimento di un equilibrio fisico, in combinazione con un sano mantenimento delle funzioni per così dire “involontarie” che si verificano nel nostro corpo e soprattutto di quelle che partendo dal nostro cervello, e dal sistema nervoso centrale in genere, possono integrarsi ottimamente per raggiungere l’equilibrio psico-fisico dell’organismo umano. Prima di questa grande apertura conoscitiva, si può dire che nella maggior parte dei casi l’attività motoria era considerata come un’attività prodromica essenzialmente allo sport, nel senso ludico della parola, oppure alla preparazione alla guerra e agli sforzi per raggiungere la maggior capacità umana alla intensa attività fisica necessaria proprio nello sport nella guerra e nelle arti marziali.In Italia, soprattutto a livello universitario, proprio nell’ultima parte del XX secolo si è iniziato a comprendere che l’insieme delle discipline che sottendono culturalmente e poi anche scientificamente alle attività relative alle Scienze Motorie, erano un vero corpus disciplinare attraverso il quale si potevano e si dovevano addestrare i giovani. Infatti, questi, per poter diventare dei professionisti in questo ampio settore di attività, avrebbero dovuto rendersi conto di non potersi separare non solo dal mondo medico, per i suoi aspetti di cui abbiamo accennato sopra, ma anche da diversi altri settori culturali che avevano e che avrebbero sempre più avuto riflessi e pertinenza per la più idonea comprensione del valore scientifico e culturale di questo settore delle conoscenze, quello cioè delle Scienze Motorie.
Devo dire a questo punto, nel vedere e constatare l’originalità ed il contenuto di questa 2° edizione del volume, sul quale tento anch’io di fare qualche commento, che la coordinatrice è riuscita in questo intento ad ottenere un approfondimento culturale specifico, e a significare la grande rilevanza e la peculiarità delle Scienze Motorie. E non solo, ma soprattutto come questo insieme di discipline dovessero in tanti casi e presto avere il compito di trasformarsi da semplice insieme di più materie somministrate agli studenti come cibo culturale l’una dopo l’altra, perché essi ne comprendessero, quasi da soli, le integrazioni, le complementarietà
ed anche le stesse finalità, in altre molto più rilevanti ai fini professionali. E queste più importanti conoscenze sono quelle che possono far comprendere ai giovani, ed anche ai meno giovani, l’importanza che i diversi saperi positivi appartenenti a discipline ben caratterizzate e note, come discipline di base delle scienze biologiche e mediche nel campo delle attività motorie, descrivendo meccanismi tipici a livello cellulare e molecolare, potessero altresì essere descritte già in maniera integrata. E questo, oltre che un aspetto di modernità e novità culturale importante, è poi diventato e dimostrato realizzarsi come elemento culturale e di progresso scientifico di enorme rilievo. In altre parole, la coordinatrice di questo volume, partendo da essere una “splitter” come è una Biochimica di professione, e come dicono gli autori anglosassoni per quelli che si occupano di meccanismi comandati e definiti da molecole, è diventata invece una “lumper”, cioè una studiosa di fenomeni più integrati, che descrivono fenomeni più complessi nell’articolazione dei saperi che riguardano il nostro organismo. È così, infatti, che si può definire questo volume, un volume che sa operare un salto da scienze “splitter” a scienze “lumper” sperando che mi si consenta questo piccolo volo, perché in effetti così si visualizza e si fa comprendere ai giovani alcuni meccanismi più complessi, ma più integrati e più vicini alle necessarie competenze professionali che essi devono possedere per avvicinarsi in modo più efficace, ed anche forse più rapido, all’addestramento di cui hanno bisogno.
E con questo viatico augurale e sincero che sono veramente molto lieto di aver potuto esprimere qualche commento, in occasione di questa nuova edizione del tutto rinnovata nella sua modernità e nella sicura efficienza didattica e conoscitiva, sulla quale fortunatamente gli altri presentatori hanno egregiamente espresso la loro opinione sul più concreto e significativo aspetto contenutistico.
Francesco Salvatore
Ordinario Biochimica Umana,
Ateneo “Federico II”, Emerito
Presidente e Coordinatore scientifico,
CEINGE Biotecnologie Avanzate


INTRODUZIONE
Quando il Dr. Gnocchi mi ha detto che le copie del libro di testo “Attività Fisica per la Salute” erano esaurite e quindi mi propose di pensare ad una seconda edizione, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Allo stesso modo mi ha fatto piacere la richiesta insistente degli Studenti di Scienze Motorie e Sportive per una nuova edizione del testo.
Tuttavia, trascorsi alcuni anni dall’edizione precedente, mi sono trovata davanti al problema che le conoscenze nell’ambito dell’esercizio fisico per la salute erano cambiate. Ho dovuto quindi rivedere l’organizzazione del testo e pensare anche a nuovi contenuti da inserire che rispecchiassero le più recenti acquisizioni in ambito scientifico sull’argomento.
Pertanto, ho mantenuto – per quanto possibile – la stessa struttura della prima edizione e l’ordine con cui i capitoli erano stati organizzati. Sono stati invece revisionati e aggiornati i contenuti dei capitoli rimasti inalterati e sono stati aggiunti nuovi capitoli su argomenti di frontiera quali la genetica dell’esercizio fisico, l’esercizio terapia in differenti contesti e patologie quali il cancro, soggetti trapiantati, soggetti differentemente abili.
Un punto di forza di questo testo è sicuramente dato dalla collaborazione alla stesura dei testi da parte di molti docenti e giovani ricercatori incardinati nei corsi di Studio in Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport operanti in differenti Atenei Italiani, che rende il testo pensato e realizzato per le Scienze Motorie. Inoltre la presenza di materiali multimediali fruibili attraverso la piattaforma informatica mediante scansione del QR code, permette il continuo aggiornamento dei contenuti.
Di ciò sono molto fiera e ringrazio tutti i Colleghi per il lavoro svolto e l’impegno profuso.
Allo stesso tempo le aspettative dei lettori sono molte: ci si aspetta di trovare indicati tutti i programmi di esercizio terapia che ci permettono di vivere in buona salute. Alcune volte le risposte sono solo parziali. La ricerca scientifica richiede tempo e denaro.
Spero che l’opera sia gradita come – e di più – rispetto all’edizione precedente e che lo sforzo (notevole) di aggiornamento che è stato fatto sia apprezzato.
Affido quindi il testo agli studenti e ai lettori.
Pasqualina Buono
Napoli, Febbraio 2017


INDICE GENERALE
Presentazione
Prefazione
Introduzione
1. Tessuto muscolare scheletrico: struttttura e funzione
2. Il muscolo quale organo endocrino
3. Principi di Biomeccanica dell’app arato locomotore e dei suoi tessuti
4. Attività motoria nella prevenzione e tratt amento delle alterazioni posturali
5. Attività motoria e sportiva in età evolutiva
6. Attività fisica e sportiva e regolazione ormonale
– Il sistema endocrino
– Il sistema endocrino
7. Attività Fisica Adattata a diabete mellito e malattie dismetaboliche
8. Attività fisica Adattata e Obesità
9. Attività Fisica Adattata alle patologie cardiovascolari
10. Attività Fisica Adattata e osteopenia/osteoporosi
11. Attività Fisica Adattata e cancro
12. Attività Fisica Preventiva e Adattata in altre patologie di interesse sociale
– La malattia di Parkinson
– L’Attività fisica nei pazienti trapiantati
13. Genetica ed Epigenetica applicate all’esercizio fisico e allo sport
14. La valutazione della composizione corporea e del dispendio energetico in ambito sportivo e della salute
15. Alimentazione e nutrizione nella pratica motoria e sportiva
16. La biochimica-clinica applicata all’esercizio fisico e sportivo e identificazione di sostanze dopanti
– Sostanze dopanti e marcatori di doping per lo sport
17. Caratteristiche, requisiti e dotazioni del centro di fitness metabolica
18. Attività motoria e sportiva adatt ata alla disabilità
19. La valutazione della forma fisica – appendici
19.1 Forma fisica e fitness tests: definizioni, indicazioni e caratteristiche 447
19.2 Standardizzazione, validità, oggettività e ripetibilità di un test 450
19.3 Forma cardiorespiratoria: definizione e metodi di valutazione 453
19.4 Fitness muscolare 470
19.5 La Flessibilità articolare e i test 476
19.6 Equilibrio e stabilità 478
Appendici
– Appendice A
– Appendice B
– Appendice C
– Appendice D
– Appendice E
– Appendice F
Indice analitico

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