Manuale di Nutrizione Applicata – Quinta Edizione

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Formato 19×26 di pagine  XVI- 454 con 35 figure a colori e 136 tabelle. Cartonato – V Edizione

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PREFAZIONE

È indubbiamente aumentata negli ultimi anni l’attenzione allo stile di vita da parte di una discreta percentuale della popolazione, e questo è certamente un risultato positivo del lavoro che i professionisti della salute svolgono ogni giorno “in campo”, oltre che di tutte le campagne di comunicazione pubblica sulla salute avviate da tempo in Italia.
Tale attenzione, tuttavia, non si è ancora completamente tradotta in corrette scelte di salute, come testimoniano i dati epidemiologici che descrivono gli scenari di salute pubblica (per citare solo ad esempio le malattie croniche non trasmissibili) a livello nazionale e globale.
Questo, probabilmente, anche perché l’ambito specialistico della nutrizione e dietetica, purtroppo, ben si presta a confusioni, mistificazioni, mode e fenomeni virali che possono avere un grave impatto sulla salute della popolazione.
Tale scenario può essere facilmente descritto nel postulato: “siccome tutti mangiano, tutti credono di essere esperti di alimentazione”. Complici, in negativo, anche gli interessi economici che gravitano intorno alla cosiddetta “diet industry” e, purtroppo, una parte di informazione orientata al sensazionalismo, ci si sta pericolosamente avviando verso un eccessivo salutismo – o, meglio, fanatismo – che nulla ha a che vedere con la salute.
Basti pensare alle neofobie ed alle “guerre sante” contro il glutine, il latte, la carne, l’olio di palma: siti internet, blog, riviste, social network stanno pericolosamente contribuendo alla diffusione di una logica del “tutto o nulla”, che è ben lontana dai concetti di salute e benessere ben noti ai professionisti della salute. Una logica che tende a considerare un alimento o un ingrediente dannoso, pericoloso, cattivo: una dietetica per slogan e per dictat, un nutrizionismo per il quale tutto si riduce ad una attenzione affannosa per i nutrienti e le calorie, anziché considerare quel tutto in un contesto globale di alimenti, stile di vita e, soprattutto, benessere. Un nutrizionismo che fa inesorabilmente dimenticare alle persone che ogni giorno in tavola si mettono alimenti e non nutrienti.
In questa difficile epoca, è dunque e sempre più importante il ruolo che i Dietisti svolgono, fornendo prospettive basate sull’evidenza scientifica, contrastando e controvertendo la cosiddetta “pseudoscienza”, per aiutare la popolazione, sana e malata, a vedere soddisfatti i propri bisogni di salute, ed a cacciare via falsi miti, misteri, leggende e favole. Ed è in questo contesto che la formazione universitaria riveste una sempre maggiore importanza ma, soprattutto, è investita di una sempre crescente responsabilità: la responsabilità di promuovere quell’eccellenza che determina l’impatto
positivo e virtuoso che la pratica professionale di qualità ha sulla salute della popolazione, fornendo conoscenze, competenze, strumenti e capacità di pensiero critico alla base del ruolo fondamentale che i dietisti svolgono nella corretta applicazione dell’alimentazione e della nutrizione, nel contesto di uno scenario sociale e demografico in continuo cambiamento e di una disciplina scientifica in rapida evoluzione.
E la mission dell’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), unica associazione rappresentativa della professione sul territorio nazionale ai sensi del Decreto Ministeriale 19 giugno 2006, è proprio quella di supportare il ruolo che i Dietisti svolgono, con gli obiettivi – prioritari e condivisi con le Associazioni di Dietisti che operano a livello europeo ed internazionale – di contribuire alla tutela della salute nutrizionale della popolazione e di ridurre le disuguaglianze di salute.
È proprio per assolvere a tale mission che ANDID – guidata da valori di imparzialità, equità, apertura, non discriminazione, collaborazione ed indipendenza – promuove il più alto livello qualitativo della formazione universitaria di base e post base, della pratica professionale e dell’attività di ricerca.
Ed è proprio per tale motivo che sono davvero molto grata agli autori, in qualità di Presidente ANDID, per avermi invitato a scrivere questa breve prefazione ad un testo che rappresenterà per studenti e professionisti una sapiente, evoluta ed esaustiva guida basata sui principi del metodo scientifico e della Evidence Based Practice.
Ma sono a loro grata anche perché è per me un grande onore anche dal punto di vista personale, come studentessa (nell’ormai lontano 1994) e professionista che ha avuto l’occasione, o meglio, la fortuna, di essersi formata ed aver lavorato in un contesto di eccellenza, quello dell’Università Federico II, che da sempre rappresenta un riferimento indiscusso per la scienza della nutrizione a livello nazionale ed internazionale. Agli studenti un invito, quello di vivere con serietà e interesse la propria formazione, di base e post base, nella piena consapevolezza del peso della responsabilità connessa all’esercizio di una professione sanitaria.
E, infine, un auspicio, quello di essere sempre animati ed accompagnati dalla passione, dal rigore scientifico, dalla serietà e dall’amore per la professione che rendono gli autori di questo libro professionisti indiscussi di riferimento.                                        Ersilia Troiano – Presidente ANDID


INDICE

1. Gli alimenti ed il loro valore nutrizionale
2. Valutazione dello stato nutrizionale
3. Misure antropometriche
4. Misure antropometriche nel paziente allettato
5. LARN: Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana
6. Linee guida per una sana alimentazione (modificate dalle Linee Guida dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, CREA, Revisione 2018)
7. Valutazione delle abitudini alimentari
8. Principi generali per impostare uno schema dietetico
9. L’alimentazione in alcune condizioni fisiologiche particolari e nell’anziano
10. L’alimentazione nell’attività sportiva
11. L’approccio dietetico nelle malattie metaboliche
12. L’approccio dietetico in gastroenterologia
13. L’approccio dietetico nelle patologie dl fegato e delle vie biliari
14. L’approccio dietetico nelle patologie del pancreas esocrino
15. L’approccio dietetico nel paziente sottoposto a trattamento chirurgico per patologie del tratto gastrointestinale
16. L’approccio dietetico nel paziente sottoposto a chirurgia bariatrica
17. L’approccio dietetico in nefrologia
18. L’approccio dietetico in pazienti con patologie respiratorie
19. L’approccio dietetico in pazienti affetti da cancro
20. L’approccio dietetico adeguato in pazienti vegetariani
21. Alimentazione ed etnie diverse
22. L’approccio dietetico in pediatria
23. Intolleranze ed allergie alimentari dell’adulto
24. La nutrizione enterale e le miscele nutrizionali
Soluzioni alle domande a risposta multipla

 

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    Tutto ciò che ha a che fare con la disfunzione erettile è considerato un mito sociale di cui la maggior parte delle persone non vogliono parlare. Preferirebbero trovare uno stretto confidente per rivelare il loro stato con la speranza di trovare soluzioni istantanee e mantenere il segreto. Quello che non riescono a capire e ' che ED non ha niente a che fare con le loro decisioni personali. Infatti, questa condizione https://farmacia-senzaricetta.it/ può interferire con la vostra autostima se non è correttamente affrontato in modo da evitare di esplorare la vostra abilità sessuale. Fortunatamente, questa situazione può essere invertito grazie a diverse invenzioni scientifiche, tra cui la chirurgia o farmaci. Anche se la chirurgia è rimedio a lungo termine, la maggior parte delle persone preferirebbe andare per Cialis pillole orali in quanto sono ugualmente efficaci e convenienti.