Descrizione
PREFAZIONE
Uno sguardo di confine tra i sentieri della Neuropsichiatria infantile
Ricevere l’invito a scrivere la Prefazione di un trattato di Neuropsichiatria Infantile, senza appartenere
all’ambito medico, oltre che un onore può suscitare un iniziale senso di esitazione. Tuttavia,
è proprio questa posizione “laterale” che consente, forse, di cogliere con maggiore evidenza uno
degli aspetti più rilevanti dell’opera di un Maestro indiscusso come Roberto Militerni: la sua natura
intrinsecamente interdisciplinare.
Il testo che il lettore ha tra le mani non si limita infatti a presentare in maniera esemplare quadri
clinici o a descrivere procedure diagnostiche e terapeutiche. Esso propone, in modo coerente e
argomentato, una visione dello sviluppo umano come processo complesso, nel quale dimensioni
biologiche, psicologiche, pedagogico-relazionali e contestuali risultano profondamente intrecciate.
Si tratta di una prospettiva del tutto coerente con gli sviluppi della pedagogia contemporanea.
Le linee di fondo di questo orientamento si intravedono già in Rousseau: nella sua visione, il bambino
non è un adulto in miniatura, ma un soggetto con una propria specificità, dotato di caratteristiche
peculiari che derivano e si sviluppano nel corso del suo processo di crescita e maturazione.
Nei secoli successivi l’ordine neurobiologico e neurofunzionale del bambino viene portato in
superficie e studiato nei suoi diversi aspetti.
Così, a partire dall’Ottocento, il Positivismo si afferma in Europa, e in pedagogia va acquisendo
sempre maggiore rilievo il paradigma scientifico, fondato sull’osservazione e sulla ricerca di
leggi regolatrici della natura umana su cui fondare lo studio l’apprendimento. Nasce la pedagogia
scientifica come disciplina fortemente legata alla fisiologia e alla teoria dell’evoluzione ponendosi
in grado di avviare processi di analisi sperimentale dei vari modelli educativi. Si tratta anche di un
rinnovamento sul piano metodologico, che prevede l’osservazione scientifica del fenomeno, seguita
dalla formulazione di un’ipotesi come modello interpretativo.
Il paradigma scientifico, pur con i suoi limiti, ha alimentato, attraverso una nutrita schiera di
autori, un grande movimento ideale che ha consentito di costruire una metodica di indagine del
fenomeno educativo che ad oggi può considerarsi come acquisita. Riguardo ai contenuti del sapere
pedagogico, questo si è articolato in più discipline, le scienze dell’educazione, che concorrono, da
angolazioni diverse, allo studio e alla soluzione dei problemi educativi scaturiti dalle esigenze formative
di una società in frenetica evoluzione.
Il soggetto resta al centro, come ha dimostrato Elisa Frauenfelder, che, a partire dagli anni
Ottanta del Novecento, ha proposto un’innovativa linea di ricerca fondata sull’intreccio di biologia
e cultura, approfondendo i meccanismi informazionali che dal livello biologico giungono fino
all’analisi delle strategie apprenditive, conferendo nuovo slancio alla pedagogia, con l’obiettivo di
rafforzare una proposta educativa integrale.
In questa prospettiva, la neuropsichiatria infantile si configura non solo come disciplina medica,
ma come ambito di convergenza di saperi, capace di dialogare con la pedagogia e le scienze dell’educazione
come tra l’altro dimostra la feconda collaborazione scientifica tra questi settori consolidatasi
presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa nei Master in Psicopatologia dell’infanzia 0-6,
DSA, BES e Tutor per l’autismo che rendono tali percorsi un unicum a livello nazionale.
Particolarmente significativo appare, in questo senso, il continuo richiamo alla dimensione
evolutiva. Il bambino, infatti, è inquadrato da un punto di vista dinamico, e il disturbo cessa di
essere studiato come una realtà statica, divenendo invece espressione di traiettorie di sviluppo che
si costruiscono nel tempo, all’interno di un’interazione reciproca tra individuo e ambiente. Questo
orientamento consente di superare letture rigidamente categoriali, aprendo a una comprensione più
articolata e rispettosa della complessità del funzionamento umano.
Da una prospettiva pedagogica, risulta inoltre di grande interesse l’attenzione riservata ai contesti
di vita del bambino e alle implicazioni educative degli interventi. Il tema della regolazione, delle
competenze adattive e della partecipazione sociale attraversa l’intero volume, richiamando implicitamente
la responsabilità condivisa dei diversi attori coinvolti nei processi di crescita.
In conclusione, il volume del prof. Roberto Militerni si propone dunque come uno strumento
utile non solo per i professionisti della salute, ma anche per quanti, a diverso titolo, si occupano di
sviluppo, educazione e inclusione. La sua lettura invita a riconoscere la necessità di un linguaggio
comune tra discipline diverse, nella consapevolezza che la complessità del bambino in crescita non
può essere compresa né affrontata all’interno di un unico paradigma.
Se questa Prefazione riesce a offrire uno sguardo “di confine” sull’opera, lo deve proprio alla
distanza dal sapere medico in senso stretto, distanza che si traduce qui in un’occasione di dialogo e
di integrazione.
Prof. Fabrizio Manuel Sirignano
Professore Ordinario di Pedagogia Generale e sociale
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli
Componente della Commissione per il Sistema integrato di educazione e di istruzione
Ministero dell’Istruzione e del Merito
Questa nuova edizione nasce dall’evoluzione delle conoscenze che si sono verificate in questi
ultimi anni in ambito neuroscientifico, genetico e dello sviluppo. Ciò ha reso sempre più evidente
la necessità di affiancare alla tradizionale prospettiva descrittivo-categoriale una visione attenta ai
processi e alle traiettorie neuroevolutive. A questo quadro si è recentemente aggiunto il contributo
delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, che stanno progressivamente ampliando le possibilità
di osservazione, analisi e integrazione dei dati clinici, aprendo nuove prospettive ma anche
nuove questioni interpretative.
Il volume pertanto si propone di integrare la dimensione descrittiva con una lettura comprensiva,
orientata a cogliere la continuità tra sviluppo tipico e atipico e a riconoscere le possibili traiettorie
evolutive che sottendono i diversi profili clinici. Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle
dinamiche relazionali tra la persona in crescita e le figure dell’ambiente significativo e alle modalità
attraverso cui queste interagiscono con le caratteristiche neurobiologiche individuali.
Coerentemente con una prospettiva clinica, il testo ha ampliato la parte relativa agli interventi
terapeutici, con lo scopo di offrire strumenti utili a orientare il processo di presa in carico. In questo
senso, la funzione del clinico viene intesa come quella di integrare informazioni provenienti da diversi
livelli di analisi per un inquadramento funzionale e dinamico del bambino e dell’adolescente
al fine di costruire un percorso di strutturazione del funzionamento del sé e del funzionamento
interpersonale rispondente alle esigenze dell’integrazione sociale.
Il volume è rivolto a neuropsichiatri infantili, psicologi, specializzandi e, più in generale, a tutti
i professionisti coinvolti nella valutazione e nell’intervento in età evolutiva. Peraltro, esso può rappresentare
uno strumento di riferimento per operatori dell’area educativa, quali insegnanti o insegnanti
di sostegno, interessati a una comprensione clinicamente fondata dei disturbi dello sviluppo.
Roberto Militerni
PRESENTAZIONE
Vorrei dedicare questa nuova edizione del Manuale di Neuropsichiatria Infantile al mio Maestro, il professore Giuseppe Giulio Giordano.
Il professore Giuseppe Giulio Giordano ha dato vita nel lontano 1972 alla “scuola napoletana” della Disciplina, impegnandosi ad attivare la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile presso l’Università degli Studi di Napoli. Va a Lui il mio ringraziamento non tanto per quello che mi ha saputo insegnare in termini clinici, ma soprattutto per le lezioni di humanitas che è riuscito a passarmi. Ha sempre visto il paziente, sia che fosse un adulto o un bambino, come una “persona” e riusciva a stabilire una relazione empatica, in cui il “paziente” si sentiva accolto e compreso. Era convinto che la conoscenza della “persona”, soprattutto in campo neuropsichiatrico, potesse fornire molte più informazioni della semeiotica tradizionale per favorire una relazione di aiuto. Non perdeva mai occasione per dire a noi, suoi assistenti, “siate umani!”.
In questa foto il Maestro con alcuni allievi della sua “scuola napoletana” di Neuropsichiatria Infantile.
Grazie, prof
INDICE
Prefazione
Presentazione
PARTE PRIMA
IL PROCESSO DIAGNOSTICO
Introduzione
Capitolo 1 – La diagnosi nosografica e la diagnosi funzionale
La diagnosi quale processo di conoscenza
La diagnosi nosografica
Considerazioni neuroevolutive
La diagnosi funzionale
Capitolo 2 – L’esame neurologico del neonato
Aspetti introduttivi
Aspetti descrittivi
Riflessi arcaici
Il Tono Muscolare
La Reattività
Le Competenze Senso-Percettive
Elementi di semeiotica
La sindrome da ipereccitabilità
La sindrome apatica
L’emisindrome
La sindrome convulsiva
Capitolo 3 – L’esame neurologico del lattante
Aspetti introduttivi
Aspetti descrittivi
Processi regressivi
Competenze emergenti
Schema di Esame Neuromotorio del Lattante
Elementi di semeiotica
La valutazione del cranio
Microcefalia
Macrocefalia
Idrocefalia
Craniostenosi
L’Ipertensione Endocranica
Capitolo 4 – L’esame neurologico del bambino
Aspetti introduttivi
Aspetti descrittivi ed elementi di semeiotica
Nervi Cranici
Stato Muscolare
Funzione Motoria
Riflessi
Sensibilità
Capitolo 5 – L’esame psichico
Aspetti introduttivi
Aspetti descrittivi
L’Osservazione
Il Gioco
Il Colloquio
Gli “Strumenti” di Valutazione
Il Disegno
Conclusione
Capitolo 6 – Psicopatologia dell’età evolutiva
Psicopatologia comprensiva
Introduzione
Processo di regolazione delle emozioni
Processo di controllo degli impulsi
Processo degli apprendimenti sociali impliciti
Qualità delle interazioni sociali reciproche
Analisi dei processi di percezione di sé (autostima e autoefficacia percepita)
Dalla analisi dei processi alla comprensione neuroevolutiva
delle manifestazioni cliniche: i pattern reattivi neuroevolutivi
Pattern centrati sui ritmi fisiologici e sulle funzioni corporee
Infanzia
Fanciullezza
Adolescenza
Pattern centrati sugli stati affettivi di attivazione
Infanzia
Fanciullezza
Adolescenza
Pattern centrati sulle dinamiche di azione
Infanzia
Fanciullezza
Adolescenza
Pattern centrati sulla sicurezza relazionale
Infanzia
Fanciullezza
Adolescenza
Considerazioni conclusive
Psicopatologia comprensiva e traiettorie neuroevolutive
Rilettura di manifestazioni disadattive nel percorso di crescita
del bambino
L’età pre-scolare (0-5 anni)
Disturbi del sonno
Disturbi dell’alimentazione
Disturbi dell’interazione sociale
Ritardo del linguaggio
“Disubbidienza”
La fanciullezza (6-12 anni)
Difficoltà di apprendimento
Il rifiuto della scuola
La timidezza
Il bambino esplosivo
L’adolescenza (13-18 anni)
Ritiro sociale
Comportamenti antisociali
Dipendenza da Internet e da attività associate
Autolesionismo non suicidario
Capitolo 7 – Le neuroimmagini in psichiatria
Neuroimmagini in psichiatria: gli esordi
Risonanza Magnetica
Imaging di Diffusione
Risonanza Magnetica funzionale
Resting-state fMRI
Spettroscopia protonica di Risonanza Magnetica
Arterial spin labelling
Progressi verso l’applicazione clinica dell’imaging cerebrale nei disturbi psichiatrici
Possibili ostacoli all’applicazione clinica del neuroimaging nei disturbi psichiatrici
Capitolo 8 – Le indagini genetiche
Introduzione
Test “genome-wide” (= estesi all’intero genoma e non mirati
alla ricerca di specifici geni)
Test mirati su geni/regioni o meccanismi
Dallo studio del “rischio generale” all’identificazione di varianti
specifiche associate al “rischio di malattia” 151
Implicazioni cliniche e prospettive
PARTE SECONDA
I QUADRI CLINICI
Introduzione
Sezione A – Introduzione
Capitolo 9 – I disturbi d’ansia
Aspetti introduttivi
Prevalenza
Cause
Ipotesi costituzionalista
Ipotesi psicoanalitica
Ipotesi cognitivo-comportamentale
Clinica
Il disturbo d’ansia di separazione
La fobia scolare o “rifiuto ansioso della scuola”
Il mutismo selettivo
Il Disturbo d’ansia generalizzata
La Fobia specifica
Disturbo d’ansia sociale
Diagnosi
Terapia
Interventi farmacologici
Interventi psicoterapeutici
Interventi psico-educativi
Prognosi
Capitolo 10 – Il disturbo ossessivo-compulsivo
Definizione e inquadramento nosografico
Il disturbo ossessivo-compulsivo ad insorgenza in età evolutiva
Prevalenza
Cause
Clinica
Diagnosi
Terapia
Disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo
Definizione e inquadramento nosografico
Clinica
Il disturbo da dismorfismo corporeo
La tricotillomania
Il disturbo da accumulo
Indice generale XI
Il disturbo da escoriazione
Ipocondria (Disturbo da preoccupazione per la salute) in età evolutiva
La presa in carico
Capitolo 11 – I disturbi depressivi
Definizione e inquadramento nosografico
Il disturbo depressivo ad insorgenza in età evolutiva
Prevalenza
Cause
Fattori di rischio
Modelli interpretativi della
Clinica
Aspetti evolutivi
Diagnosi
Terapia
Interventi psico-educativi
Interventi psicoterapeutici
Interventi farmacologici
Prognosi
Altri disturbi correlati ad alterazioni dell’umore
Il disturbo bipolare
Il disturbo da disregolazione dell’umore dirompente
Capitolo 12 – I disturbi dello spettro schizofrenico
Aspetti introduttivi
Cenni storici: dalla dementia praecox allo spettro schizofrenico
Caratteristiche dei sintomi psicotici
Allucinazioni
Deliri
Eloquio disorganizzato (disturbi formali del pensiero)
Aspetti clinico-descrittivi della schizofrenia
Sintomi caratteristici
Epoca di esordio
Caratteristiche clinico-descrittive legate all’età evolutiva
Caratteristiche di decorso
La fase prodromica
La fase attiva
La fase residua
Ipotesi neurobiologiche alla base della schizofrenia
Ipotesi neuroevolutiva
Ipotesi della disfunzione dei circuiti cerebrali e della connettività
Ipotesi dopaminergica
Ipotesi glutammatergica e dei recettori NMDA (N-Metil-D-Aspartato)
Ipotesi GABAergica
Ipotesi neuroinfiammatoria e immunitaria
XII Indice generale
Ipotesi della plasticità sinaptica e del pruning
Ipotesi della vulnerabilità allo stress
L’approccio psicogenetico
Sintesi Integrativa
La diagnosi
La diagnosi di schizofrenia
La diagnosi dei sintomi psicotici
Terapia
Capitolo 13 – I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
Introduzione
Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo
Definizione ed epidemiologia
Eziopatogenesi
Manifestazioni cliniche
Diagnosi e trattamento
Anoressia nervosa
Definizione ed epidemiologia
Etiopatogenesi
Manifestazioni cliniche
Diagnosi e trattamento
Condizioni da binge eating: bulimia nervosa e disturbo
da alimentazione incontrollata
Definizione ed epidemiologia
Eziopatogenesi
Manifestazioni cliniche
Diagnosi e trattamento
Capitolo 14 – I Disturbi correlati ad eventi traumatici
e stressanti
Aspetti introduttivi
Eventi traumatici e stressanti con possibile ruolo etiopatogenetico
L’adozione
Il divorzio
L’abuso infantile
Disturbo fittizio provocato ad altri
Malattie croniche
Il bullismo
Cyberbullismo
Calamità “naturali” e drammi umanitari
Quadri clinici
Il Disturbo Reattivo dell’Attaccamento
Il Disturbo da Stress Post-Traumatico (DSPT) 2 45
I Disturbi dell’Adattamento
L’approccio terapeutico
Capitoli 15 – Le paralisi cerebrali
Aspetti introduttivi
Classificazione
Classificazione neurofisiopatologica
Classificazione topografica
Criteri diagnostici suggeriti dalla SCPE
Epidemiologia
Stime attuali
Modifiche nel tempo dei valori di prevalenza
Cause
Fattori eziologici
Neuropatologia
Fattori predisponenti
Quadri clinici
Fattori legati alla diversa espressività del disturbo caratterizzante il gruppo
Fattori associati
L’Emiplegia congenita
La Diplegia Congenita
La Tetraplegia
Le Paralisi Cerebrali Discinetiche
Le Paralisi Cerebrali Atassiche (Atassia Cerebellare non progressiva)
Diagnosi
Terapia
Interventi diretti sul bambino
Prognosi
Capitolo 16 – Le malattie neuromuscolari
Aspetti introduttivi
Classificazione
Quadri clinici legati ad interessamento del motoneurone spinale
Quadri clinici legati ad interessamento del nervo periferico
Quadri clinici legati ad interessamento della fibra muscolare
Terapia
Interventi rivolti all’area delle funzioni motorie
Interventi diretti all’area delle funzioni vitali
Capitolo 17 – Le manifestazioni parossistiche
Le manifestazioni parossistiche epilettiche
Le epilessie
Generalità
Epidemiologia
Cause
Fisiopatologia delle crisi epilettiche
Iter diagnostico
Clinica
Epilessie focali sintomatiche
Sindromi con encefalopatie di sviluppo ed epilettiche
Convulsioni febbrili
Le manifestazioni parossistiche non epilettiche
Capitolo 18 – Le cefalee primarie in età evolutiva
Definizione e inquadramento nosografico
Epidemiologia
Emicrania
Emicrania senza aura
Emicrania con aura
Cefalea tensiva
Fisiopatogenesi
Comorbilità
Approccio diagnostico differenziale
Terapia
Capitolo 19 – I disturbi da comportamento dirompente,
del controllo degli impulsi e della condotta 345
Definizione e inquadramento nosografico
Il disturbo della condotta
Definizione
Clinica
Il disturbo della condotta con emozioni prosociali limitate
Prevalenza
Cause
Deficit di empatia e del rimorso
Aumentata sensibilità nei confronti della minaccia
Atipie del senso morale
Diagnosi
Terapia
Interventi farmacologici
Interventi riabilitativi
Interventi psico-educativi
Interventi psicoterapeutici
Prognosi
Il disturbo oppositivo-provocatorio
Definizione e inquadramento nosografico
Clinica
Umore collerico e/o irritabile
Comportamento polemico e/o provocatorio
Tendenza alla vendicatività
Diagnosi
Terapia
Gli interventi riabilitativi
Gli interventi psico-educativi
Gli interventi psicoterapeutici
Prognosi
Disturbo Esplosivo Intermittente (DEI)
Definizione
Clinica
Fattori eziopatogenetici
Diagnosi differenziale
Decorso e prognosi
Trattamento
Capitolo 20 – I disturbi dell’evacuazione
Enuresi
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Diagnosi
Terapia
Interventi psico-educativi
Interventi farmacologici
Tecniche comportamentali
Interventi psicoterapeutici
Prognosi
Encopresi
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Encopresi con costipazione e incontinenza da sovrariempimento
Encopresi senza costipazione e incontinenza da sovrariempimento
Atteggiamenti nei confronti del disturbo
Disturbi associati
Diagnosi
Terapia
Interventi psico-educativi
Interventi psicoterapeutici
Interventi farmacologici
Prognosi
Capitolo 21 – I Disturbi della personalità
Introduzione
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
ICD-11 (CDDR)
Considerazioni neuroevolutive
Conclusioni
Sezione B – Introduzione
Capitolo 22 – Il disturbo dello sviluppo intellettivo
Definizione
Limitazioni del funzionamento intellettivo
Limitazioni del funzionamento adattivo
Esordio del Disturbo dello Sviluppo Intellettivo nelle prime fasi dello sviluppo 391
Incidenza e cause
Quadro clinico
A. Il livello di gravità della compromissione
B. L’età in cui viene effettuata la valutazione clinica del soggetto
C. La natura dell’affezione di base da cui dipende il Disturbo dello Sviluppo
Intellettivo
D. La presenza di eventuali comorbilità
Diagnosi
L’anamnesi
Esame obiettivo generale
Esame neurologico
Esame psichico
Terapia
Gli interventi riabilitativi
Gli interventi psico-educativi
Gli interventi psicoterapeutici
Le terapie farmacologiche
Quadri clinici specifici
La Sindrome di Down
La Sindrome dell’X Fragile
La Fenilchetonuria
L’Ipotiroidismo Congenito
Capitolo 23 – I disturbi dello spettro autistico
Aspetti introduttivi
Cenni storici
Prevalenza
Cause
L’endofenotipo funzionale
L’endofenotipo strutturale
I fattori etiologici
Clinica
I deficit dell’interazione e della comunicazione sociale
Il repertorio di attività ed interessi ristretto e ripetitivo
I Disturbi associati
Specificatori di gravità
Evoluzione prognostica
Diagnosi
L’anamnesi
L’esame clinico generale
L’esame neurologico
L’esame psicologico
Le indagini di laboratorio e strumentali
Terapia
Terapie farmacologiche
Interventi riabilitativi
Interventi psico-educativi
Altri tipi di intervento
Interventi psicoterapeutici
Considerazioni conclusive
Sindromi particolari con fenotipo autistico
Il Disturbo di Rett
Definizione
Quadro clinico
Cause
Diagnosi
Trattamento
Prognosi
Conclusioni
Capitolo 24 – Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
L’iperattività
L’impulsività
La disattenzione
I sottotipi clinici
Decorso
Diagnosi
L’osservazione
I questionari e le interviste
Il continuous performance test
La diagnosi differenziale
I disturbi associati
Terapia
Gli interventi farmacologici
Gli interventi riabilitativi
Gli interventi psico-educativi
Gli interventi psicoterapeutici
Altri tipi di intervento
Capitolo 25 – Il disturbo di sviluppo della coordinazione
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Componente senso-percettiva
Componente elaborativa
Componente esecutiva
Visione di insieme
Clinica
Diagnosi
Terapia
Capitolo 26 – Il disturbo da TIC
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Diagnosi
Terapia
Prognosi
Capitolo 27 – I disturbi della comunicazione
Definizione e inquadramento nosografico
Disturbo del linguaggio
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Le funzioni del linguaggio
Le basi neurobiologiche del linguaggio
Clinica
Le forme lievi
Le forme di media gravità
Le forme gravi
Diagnosi
Terapia
Disturbo fonetico-fonologico
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Diagnosi
Terapia
Prognosi
Disturbo della fluenza verbale (balbuzie)
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Terapia
Interventi riabilitativi
Interventi psico-educativi
Interventi psicoterapeutici
Interventi farmacologici
Prognosi
Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica)
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Cause
Clinica
Diagnosi
Terapia
Capitolo 28 – Il disturbo specifico dell’apprendimento
Definizione e inquadramento nosografico
Prevalenza
Fattori eziologici, di rischio e modelli interpretativi
Modelli neurofunzionali della lettura e implicazioni cliniche
Clinica
DSA con compromissione della lettura
DSA con compromissione della scrittura
DSA con compromissione del calcolo
Diagnosi
Accertamento dell’esistenza di una reale difficoltà
La diagnosi differenziale
I disturbi associati
Terapia
Interventi riabilitativi
Interventi psico-educativi
XX Indice generale
Interventi psicoterapeutici
Evoluzione clinica e traiettorie di sviluppo
PARTE TERZA
GLI INTERVENTI TERAPEUTICI
IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
Introduzione
Capitolo 29 – Il progetto terapeutico personalizzato
Definizione
Caratteristiche del progetto terapeutico personalizzato
Il PTP è dinamico
Il PTP è interdisciplinare
Il PTP si ispira al modello bio-psico-sociale
L’ICF e il modello bio-psico-sociale
Dall’analisi del profilo funzionale alla scelta degli obiettivi
Criterio temporale nella scelta degli obiettivi
Criterio deontologico nella scelta degli obiettivi
Criterio evolutivo nella scelta degli obiettivi
Il progetto assistenziale integrato
Capitolo 30 – Tipologia degli interventi terapeutici
Aspetti generali
Gli interventi farmacologici
Gli interventi psico-educativi
Gli interventi riabilitativi
Obiettivi Specifici per Indirizzo
Principali psicoterapie in età evolutiva
Nuove prospettive riabilitative nell’era dell’intelligenza artificiale (AI)
Fenotipo funzionale
Endofenotipo funzionale
Endofenotipo strutturale
Intelligenza artificiale come ponte tra cervello e comportamento
Esempi di applicazioni cliniche basate
Esoscheletro intelligente
Interfaccia cervello-computer (BCI)
Gli avatar empatici
Realtà virtuale
Tecniche di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA)
Dal dato clinico al progetto educativo
Conclusione
Capitolo 31 – Psicofarmacologia in età evolutiva
539
Antidepressivi
Meccanismo d’azione
Indicazioni approvate
Efficacia
Sicurezza
Dosaggio raccomandato
Monitoraggio minimo (Baseline+follow-up periodico)
Antipsicotici di seconda generazione (SGA)
Meccanismo d’azione
Indicazioni approvate
Efficacia clinica
Sicurezza 547
Dosaggio raccomandato
Monitoraggio minimo (Baseline+follow-up periodico)
Stimolanti (Metilfenidato e Anfetamine)
Meccanismo d’azione
Indicazioni approvate
Efficacia
Sicurezza
Dosaggio raccomandato
Monitoraggio minimo (Baseline+follow-up periodico)
Stabilizzanti dell’umore
Litio
Acido valproico e derivati
Carbamazepina e oxcarbazepina
Altri farmaci
Benzodiazepine
Altri agenti
Conclusioni – Principi guida e raccomandazioni pratiche
Principi chiave
Capitolo 32 – La terapia della neuropsicomotricità
dell’età evolutiva
La figura professionale del terapista della neuropsicomotricità
dell’età evolutiva (TNPEE)
Inquadramento normativo della TNPEE
Radici storiche dell’intervento neuropsicomotorio in Italia
Considerazioni critico-epistemologiche
Corpo, cervello e mente nello sviluppo neuroevolutivo
La prassi operativa della TNPEE
Organizzazione di una seduta di TNPEE
1) Preparazione del setting e cornice della seduta
2) Accoglienza e “aggancio” regolativo
3) Osservazione clinica “in azione”
4) Fase centrale: attività/gioco finalizzato
5) Generalizzazione e piccola “metacognizione” (quando possibile)
6) Chiusura e separazione
7) Restituzione al caregiver (variabile, ma frequente)
“Sedute-tipo” in rapporto alle caratteristiche del “disturbo”
Seduta TNPEE nel Disturbo dello Spettro Autistico (ASD)
Seduta TNPEE nel Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione (DCD/Disprassia)
Seduta TNPEE in esiti di prematurità e Paralisi Cerebrali
Seduta TNPEE nell’ADHD e nei disturbi della regolazione
Seduta TNPEE nei disturbi della comunicazione e del linguaggio
Seduta TNPEE in piccolo gruppo
Conclusioni
Capitolo 33 – La comunicazione aumentativa alternativa
Aspetti introduttivi
Principi Fondamentali
A chi si rivolge la CAA
Équipe CAA
Ruolo della famiglia e dei genitori
Valutazione – Modello della Partecipazione
Strumenti di Valutazione nella CAA secondo il Modello della Partecipazione
Percorsi in CAA
Follow-up
Classificazione dei sistemi CAA
Comunicazione non assistita (unaided AAC)
Comunicazione assistita (aided AAC)
Peculiarità dei simboli usati per la CAA
Strumenti personalizzati e gradualità del percorso
Il Passaporto della Comunicazione
Il Libro dei Resti
Supporti visivi che organizzano lo spazio, il tempo e le attività quotidiane
Ausili ad alta tecnologia
Strategie di insegnamento della CAA
Literacy in CAA
Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) in ambito scolastico
Ambiti applicativi della CAA
CAA in ospedale
CAA in contesti interculturali
CAA in ambito religioso e nei percorsi di catechesi
Capitolo 34 – Le nuove frontiere della terapia cognitivocomportamentale
La Terapia Cognitivo Comportamentale in continua evoluzione: approcci
mindfulness-based, regolazione autonomica e intelligenza artificiale al
servizio del benessere di bambini e adolescenti
Il corpo in psicoterapia: un prezioso alleato nella regolazione, nella
consapevolezza e nel cambiamento
I Protocolli Mindfulness per l’età in età evolutiva
L’importanza del vivere il momento presente
La Mindfulness, le meditazioni e il protocollo MBSR
Perché insegnare la Mindfulness ai bambini
Il protocollo il Fiore Dentro: insegnare ai bambini a gestire lo stress ed essere più felici
Il protocollo per i bambini ansiosi: MBCT-C. Dal protocollo MBCT al protocollo
MBCT-C
Il modello DNA-V: l’Acceptance and Commitment Therapy a misura
di ragazzo
La Dialectical Behavior Therapy (DBT) per i bambini
La DBT a scuola: lo skills training a misura di insegnanti
Nuove frontiere terapeutiche oltre la Mindfulness: la Schema Therapy per
bambini e adolescenti
La regolazione autonomica incontra la terapia Cognitivo
Comportamentale: il contributo della Teoria Polivagale
La Teoria Polivagale nella terapia con bambini e ragazzi: dati di ricerca, caratteristiche
del setting e strumenti terapeutici
Intelligenza artificiale e adolescenti: dal rischio alla risorsa
Come e quando inserire l’AI in terapia
Capitolo 35 – Scuola e disabilità
Cosa si intende per inclusione scolastica?
Come si promuove l’inclusione a scuola?
La progettazione del curricolo inclusivo e del Piano Educativo Individualizzato
La promozione di un clima adeguato per l’inclusione
L’utilizzo di strategie cooperative
L’educazione socio-emozionale e prosociale
Il riferimento a strategie cognitive e metacognitive
Le tecnologie nella prospettiva dell’inclusione
Come affrontare i bisogni speciali degli allievi nella prospettiva
dell’inclusione?
Strategie per promuovere apprendimenti significativi
Strategie per facilitare la comunicazione
Strategie per contenere problemi comportamentali
Conclusione
Il Piano Educativo Individualizzato
Indice analitico
